Tutte le sere d'estate. In cui mi perdo. Sono in quei giorni in cui aspetto. Che si alzi il vento. E mi piace sentirne il profumo. E mi piace quasi come sentire il tuo odore.
Non vedi la bellezza delle cose. Anche se le hai a fianco. E quando guardi un cielo avorio. Ti abitui anche ad un lampo. Che c'è quel giorno che lo vedi azzurro.
La canzone più triste del mondo. Non poteva che scriverla un uomo. Con i classici modi di fare. Stupidi e irrazionali. Per la donna più bella del mondo.
Un'altra notte, un altro hotel. Un'altra storia. Che tengo per me,. Lo tengo per me. Cercare sempre quel che non c'è. Ma l'essenziale, è a due metri da me,.
E ti vedo andare via con il cuore in tasca. Sarà semplice follia l'amore non ti basta. Quante volte ho detto. che non ti avrei perso. E ti vedo andare via.
sei salita sul mio cuore senza obliterare. ti ho scattato una foto ed è venuta male. anche se so come ti sta il mio sorriso addosso. che senza filtro fa lo stesso effetto.
Ti avevo promesso un mondo diverso. più di 3/4 dell'universo. ti avevo convinto che a modo loro. i nostri scazzi sono miniere d'oro. ti avevo spiazzato con cerchi nel grano.
Hai un amico in me. Un grande amico in me. Se la strada non è dritta. Ci sono duemila pericoli. Ti basti solo ricordare che. Che c'è un grande amico in me.
E ti rivedo in piedi alla finestra. Dietro i murales della vecchia scuola. Chissà se ci pensi ancora. Quando bevi un po' la sera. Questi anni che passano in fretta.
L'alba che sale e il suono della sabbia dentro un passaporto. L'odore del mare. In testa ho mille polaroid, se scuoto la testa mi ricordo. Tutto riappare.
Non sono sordo. Ho sentito forte e chiaro. Che il dolore più nascosto che mi han fatto. Ed è brutto. . Non sono furbo. Se pretendo ancora adesso. Di non essere stato mai sconfitto.
Ero seduto su quella panchina al parco senza senso. Affianco a me si era seduta una signora. Mi ha detto che sei quella giusta. Quella che anche se sei perso infondo al mare.
Ci sono cose che non vedi nella gente. E ferite aperte nascoste sotto pelle. Cicatrici di una vita passata. Di chi ha dato troppo amore alla persona sbagliata.
Noi siamo un patto, oh oh. Dammi la mano, oh oh. E poi ci lanciamo, oh oh. Dal decimo piano, oh oh. . E questa stanza, ah ah. Diventa una goccia, ah ah.
Io che non so nuotare. Ho imparato da poco. Io che non so ballare. Faccio ballare loro. E non mi chiedere a cosa penso. Perché sono mesi che non penso.
Ti ho vista da lontano. Fumavi di nascosto. Avevi le gambe lì. Ma la testa in un altro posto. Le luci dentro al bar. E io che non ti conosco. Il primo giro lo offri tu.
Solo poche parole io e te. Non ho avuto occasione, sai com'è. Pensare troppo a volte è un errore. E non mi servono tante parole. Nei tuoi occhi ogni cosa diventa semplice.
Da grande voglio fare il pompiere. Da grande voglio fare il dottore, perché voglio salvare la vita alle persone che stanno male. Da grande voglio fare il poliziotto.
Hai visto che non c'ho messo tanto. Proprio come ti avevo detto. Hai visto non mi sono distratto. O forse solo per un momento. E accelero dentro al tuo cuore.
Quando si rimane da soli. Si sentono rumori lontani. Vibrano la mente e la pelle. Ti accompagneranno per sempre. Io non ho bisogno di niente. E non ho bisogno di te.