Culodritto (Francesco Guccini). Ma come vorrei avere i tuoi occhi,. spalancati sul mondo come carte assorbenti. e le tue risate pulite e piene, quasi senza rimorsi.
Canzone quasi d'amore (Francesco Guccini). Non stavo piu` a cercare parole che non trovo. per dirti cose vecchie con il vestito nuovo. per raccontarti il vuoto che, al solito, ho di dentro.
Canzone per un'amica (Francesco Guccini). Lunga e diritta correva la strada. l'auto veloce correva. la dolce estate era gia' cominciata. vicino, lui sorrideva,.
F.Guccini. ll cielo dell'America son mille cieli sopra a un continente;. il cielo della Florida uno straccio che bagnato di celeste,. ma il cielo l in prigione non cielo, un qualche cosa che riveste.
[Bridge - Lil Wayne]. As I watch the trees fall down to the pavement. And a breeze turn to blazes. . [Verse 1 - Gudda Gudda]. Imma tell these niggas: motherfuck the world.
Canzone di notte No. 2 (Francesco Guccini). E un'altra volta e' notte e suono. Non so nemmeno io per che motivo, forse perche' son vivo. E voglio in questo modo dire "Sono".
Canzone delle domande consuete (Francesco Guccini). Ancora qui a domandarsi e a far finta di niente. come se il tempo per noi non costasse l'uguale,. come se il tempo passato ed il tempo presente.
Canzone della bambina portoghese (Francesco Guccini). E poi e poi, gente viene qui e ti dice. Di sapere gia' ogni legge delle cose. E tutti, sai, vantano un orgoglio cieco.
F.Guccini. Bologna una vecchia signora coi fianchi un po' molli. col seno sul piano padano ed il culo sui colli.. Bologna arrogante e papale, Bologna la rossa e fetale.
F.Guccini. La luce andata ancora via,. ma la stufa accesa, e cos sia. a casa mia tu dormirai, ma quali sogni sognerai. con questa luna che spaccher. in due le mie risate e le ombre tue.
F.Guccini. Anche questa sera la luna sorta affogata in un alone troppo rosso e. vago. Vespero non si vede, si offuscata la punta dello stilo si spezzata.
Auschwitz (Francesco Guccini). . Son morto ch'ero bambino. son morto con altri cento. passato per un camino. e ora sono nel vento. Ad Auschwitz c'era la neve.
F.Guccini. Si chiamava Antenr e niente. si chiamava Antenr e basta. perch per certa gente non. importa grado o casta. importa come vivi. ma forse neanche quello.
F.Guccini. L'acqua che passa fra il fango di certi canali. tra ratti sapienti, pneumatici e ruggine e vetri. chiss se la stessa lucente di sole o fanali.
we in the city we spin a few corners. later on that night you know i'm on one. drinks at the bar we pouring sizzarp. we party hard last night from the frist to the thizzard.
(intro). been a long time, i shouldn't of left you. without a strong rhyme to step to,. its been a long time, i shouldn't of left you. without a strong rhyme to step to,.
I don't think I'm going to Soho for spring. You wouldn't be caught alive at the Garrick with me. Did I die with the daisies. Did I go with the wind. Did I did I burden you with this.
I'm falling to pieces. But I put my request into god by the deadline. I wrote - would you drink the sea. If yelling has dried up your language by this time.